Informative area lavoro
Ci sono dispositivi e sistemi informatici di cui è indispensabile dotarsi. Tre passaggi che tutti dovranno gestire nei prossimi giorni,
** dotarsi di smart card o token**
abilitarsi ai servizi fisconline
** esercitare l’opzione per la conservazione e consultazione delle fatture entro il 20 dicembre**
E’ un dispositivo che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale. In sostanza è l’equivalente elettronico di un documento d’identità (come il passaporto o la carta d’identità) e identifica la persona in maniera digitale. La firma digitale è l’equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta ed ha il suo stesso valore legale. Consente di:
firmare digitalmente documenti informatici (bilanci, contratti, ecc.)
accedere in rete ai servizi Fisconline e di consultare gratuitamente atti pubblici, visure camerali e tutte le informazioni relative alla propria azienda contenute nel Registro Imprese
accedere al portale MyInps, in cui consultare il cassetto previdenziale
accedere al sito dell’Agenzia della Riscossione e consultare avvisi e cartelle
Come i documenti cartacei, anche il certificato digitale ha una validità temporale al di fuori della quale risulterà scaduto. E’ quindi importante verificare la scadenza e rinnovarlo tempestivamente.
Dal 2 dicembre 2019 il titolare dell’impresa individuale, il legale rappresentante, l’amministratore, il liquidatore, il revisore, insomma tutti coloro che sono tenuti o legittimati alla presentazione al Registro delle Imprese di pratiche di qualsiasi genere, sono obbligati a presentare la modulistica ministeriale sottoscritta con la propria firma digitale. Noi professionisti continueremo a predisporre e inviare le pratiche telematiche, che dovranno però riportare la firma digitale del soggetto obbligato all’adempimento.
Come chiedere o rinnovare il dispositivo:
Non è ammessa delega a terzi quindi occorre recarsi di persona. La smartcard richiede anche un lettore mentre il token può essere usato autonomamente.
delegando lo studio che può rilasciare la smartcard e abilitarla direttamente.
E’ un servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate che permette di eseguire molte operazioni fiscali direttamente da casa e in totale autonomia tramite il portale:
accedere al proprio cassetto fiscale e verificare in tempo reale la propria posizione fiscale (condoni e concordati, versamenti, richieste di variazione di posizione, rimborsi)
pagare imposte, tasse e contributi con il modello F24;
registrare il **contratto di affitto **ed esercitare l’opzione per la cedolare secca;
comunicare le proprie coordinate bancarie per l’accredito dei rimborsi;
ricevere assistenza sulle comunicazioni di irregolarità grazie al servizio Civis;
inviare la propria dichiarazione dei redditi;
consultare i dati catastali degli immobili di proprietà.
trasmettere telematicamente i corrispettivi utilizzando l’apposita procedura web presente nell’area riservata di “Fatture e Corrispettivi”
Per poter usare il servizio occorre iscriversi. Ecco come
Senza smart card invece occorre inserire i propri dati personali:
dichiarazione dei redditi presentata per l’anno 2017: modello utilizzato (730, ex-Unico, Cu);
codice fiscale;
soggetto tramite cui si è presentata la dichiarazione
reddito complessivo in unità di euro senza decimali né punti.
e si ottengono soltanto le prime quattro cifre del PIN e quelle mancanti, per ragioni di sicurezza, saranno inviate per posta ordinaria dopo qualche settimana.
Come abbiamo già avuto modo di trattare nella nostra informativa n. 44 del 25 ottobre scorso, sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, esiste la funzionalità che consente agli operatori Iva di aderire al servizio gratuito di consultazione e conservazione che permette di visionare ed effettuare il download delle fatture elettroniche sia emesse che ricevute. Stesso servizio anche per i consumatori finali, che potranno così visualizzare in qualsiasi momento le fatture ricevute.
Se l’adesione è comunicata entro il 20 dicembre 2019, saranno consultabili tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute dal 1 gennaio 2019.
Segnaliamo che l’accesso all’area riservata consente anche l’utilizzo del telematico che permette di verificare il calcolo ed **eseguire il pagamento dell’imposta di bollo **dovuta sulle fatture elettroniche trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio.
Come attivare il servizio
Collegandosi al sito tramite la propria smart card. Una volta abilitati ai servizi Fisconline, per attivare il servizio basterà accedere con le proprie credenziali e sottoscrivere l’apposito accordo con l’Agenzia delle Entrate seguendo la procedura.
**Consigliamo a tutti di aderire al servizio, anche a chi applica il regime forfettario. **
Anche chi applica questo regime infatti, pur essendo esonerato dall’obbligo di emettere fatture elettroniche, ne riceve e se emette corrispettivi elettronici è tenuto ad inviarli telematicamente.
Vi raccomandiamo di procurarvi il dispositivo smartcard o token autonomamente o affidandoci l’incarico e di abilitare le funzioni come sopra indicato entro il 20 dicembre.
Vi invitiamo a fissare un appuntamento con noi, che vi assisteremo per verificare e completare tutte le abilitazioni.
Ogni aggiornamento, ogni evento e ogni approfondimento che condividiamo nasce con uno scopo preciso: fornire strumenti concreti per affrontare le sfide di oggi e costruire con lucidità il domani. Esplora ciò che Studio Pozzi mette a disposizione per aiutare imprenditori e HR a prendere decisioni più consapevoli, sicure e strategiche.