Studio Pozzi - Consulenti del lavoro e commercialisti associati
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Quello che facciamo è chiaro, come lo facciamo fa davvero la differenza

Siamo Commercialisti e Consulenti del lavoro

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Servizi personalizzati, complementari e integrati

Il nostro obiettivo è offrire una consulenza davvero utile. Analizziamo con cura ogni contesto per costruire soluzioni su misura, capaci di accompagnare le imprese nelle scelte quotidiane e nei momenti strategici, con competenze integrate e visione d’insieme.

01

Consulenza aziendale

Accompagniamo le imprese nel miglioramento della gestione interna e nella costruzione di percorsi di crescita sostenibili. Poniamo grande attenzione all’evoluzione normativa, alle opportunità derivanti da politiche di sviluppo e all’adozione di soluzioni innovative. L’obiettivo è costruire un supporto efficace, che unisca qualità e quantità dei servizi, e che possa essere un punto di riferimento costante per la direzione e l’organizzazione aziendale.

Consulenza
    aziendale

02

Consulenza del lavoro

Affrontiamo ogni questione relativa alla gestione del personale con una visione integrata, che unisce competenze giuslavoristiche, fiscali e strategiche. Aiutiamo l’impresa a trovare il giusto equilibrio tra esigenze organizzative e diritti delle persone, valorizzando la forza lavoro come leva di sviluppo. Offriamo consulenze mirate e piani di assistenza continuativa, utili ad affrontare situazioni specifiche e a costruire un ambiente solido, conforme e capace di crescere nel tempo.

Consulenza
    del lavoro

03

Consulenza fiscale

Ci occupiamo della gestione fiscale e contabile con un approccio scrupoloso e orientato alla trasparenza. Aiutiamo l’impresa a interpretare i dati economico-finanziari, a rispettare gli adempimenti, a ridurre i margini di rischio e ad affrontare eventuali criticità. Grazie a competenze aggiornate e a un controllo puntuale di scadenze e normative, ti offriamo un supporto operativo che semplifica la gestione e rafforza le decisioni.

Consulenza
    fiscale

Articoli recenti

Ogni aggiornamento è un’occasione per capire meglio il presente e prepararsi al futuro. In questa sezione trovi articoli, circolari, comunicazioni ed eventi formativi pensati per imprenditori, manager e professionisti che vogliono essere informati in modo semplice, affidabile e puntuale. Parliamo di lavoro, fisco, strategia e welfare con un approccio chiaro e supportato da dati, analisi e strumenti che aiutano a orientare le scelte.

Informative

Rinviato l’obbligo di stipulare polizze per i rischi catastrofali | info n. 15bis/2025

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare un’assicurazione da parte delle imprese, a copertura dei danni relativi alle immobilizzazioni materiali cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

La disposizione ha l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese con sede in Italia in caso di eventi catastrofali, ponendo il rischio di tali eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato, ma anche delle imprese danneggiate.

Soggetti obbligati Sono tenute a stipulare le polizze catastrofali tutti i titolari di partita IVA ad eccezione dei professionisti non iscritti in Camera di Commercio. In particolare si tratta di imprese: con sede legale in Italia o con sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia; tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese

Beni oggetto di copertura assicurativa Le polizze sono destinate alla copertura dei danni ai beni impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa a qualsiasi titolo. Si tratta di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali L’assicurazione dovrebbe coprire tutti i beni che l’imprenditore ha in godimento anche se non di sua proprietà (locazione, comodato, leasing)

Eventi assicurati I contratti di assicurazione sono destinati alla copertura dei danni ai suddetti beni, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, individuati in: sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni

Condizioni assicurative I premi, ossia l’importo che il contraente deve pagare all’assicuratore, vanno determinati in misura proporzionale al rischio, tenendo conto di diversi elementi, tra cui il territorio e la vulnerabilità dei beni assicurati

Termine per adempiere Il termine per adeguarsi è il 31 marzo 2025.

Sanzioni Al momento non è prevista una specifica sanzione per le imprese destinatarie dell’obbligo che non adempiono. Tuttavia ci sono conseguenze di altro genere da tenere in considerazione.

Esclusioni Sono esclusi dall’obbligo i beni già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti diversi dall’imprenditore che impiega i beni (esempio in caso di beni in leasing con polizza inclusa nel contratto). Nel caso di immobili locati, la copertura assicurativa delle attrezzature contenute nell’immobile è sempre a carico dell’affittuario mentre la copertura dell’immobile può essere  concordata tra le parti ma sempre nell’interesse del proprietario.

Le imprese inadempienti, oltre a non avere nessun tipo di supporto per la riparazione dei danni subiti,  saranno penalizzate nell’ambito del merito creditizio e avranno una maggiore difficoltà ad ottenere finanziamenti. Saranno inoltre escluse da agevolazioni pubbliche di qualsiasi genere (non solo quelle spettanti in caso di eventi calamitosi) o potrebbero accedervi in misura ridotta.

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Comunicazioni

Rinviato l’obbligo di stipulare polizze

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare un’assicurazione da parte delle imprese, a copertura dei danni relativi alle immobilizzazioni materiali cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

La disposizione ha l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese con sede in Italia in caso di eventi catastrofali, ponendo il rischio di tali eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato, ma anche delle imprese danneggiate.

Soggetti obbligati

Sono tenute a stipulare le polizze catastrofali tutti i titolari di partita IVA ad eccezione dei professionisti non iscritti in Camera di Commercio. In particolare si tratta di imprese:

  • con sede legale in Italia o con sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia;
  • tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese

Beni oggetto di copertura assicurativa

Le polizze sono destinate alla copertura dei danni ai beni impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa a qualsiasi titolo. Si tratta di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali L’assicurazione dovrebbe coprire tutti i beni che l’imprenditore ha in godimento anche se non di sua proprietà (locazione, comodato, leasing)

Eventi assicurati I contratti di assicurazione sono destinati alla copertura dei danni ai suddetti beni, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, individuati in: sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni

Condizioni assicurative I premi, ossia l’importo che il contraente deve pagare all’assicuratore, vanno determinati in misura proporzionale al rischio, tenendo conto di diversi elementi, tra cui il territorio e la vulnerabilità dei beni assicurati

Termine per adempiere Il termine per adeguarsi è il 31 marzo 2025.

Sanzioni Al momento non è prevista una specifica sanzione per le imprese destinatarie dell’obbligo che non adempiono. Tuttavia ci sono conseguenze di altro genere da tenere in considerazione.

Esclusioni Sono esclusi dall’obbligo i beni già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti diversi dall’imprenditore che impiega i beni (esempio in caso di beni in leasing con polizza inclusa nel contratto). Nel caso di immobili locati, la copertura assicurativa delle attrezzature contenute nell’immobile è sempre a carico dell’affittuario mentre la copertura dell’immobile può essere  concordata tra le parti ma sempre nell’interesse del proprietario.

Le imprese inadempienti, oltre a non avere nessun tipo di supporto per la riparazione dei danni subiti,  saranno penalizzate nell’ambito del merito creditizio e avranno una maggiore difficoltà ad ottenere finanziamenti. Saranno inoltre escluse da agevolazioni pubbliche di qualsiasi genere (non solo quelle spettanti in caso di eventi calamitosi) o potrebbero accedervi in misura ridotta.

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Eventi

Rinviato l’obbligo di stipulare polizze per i rischi catastrofali | info n. 15bis/2025

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare un’assicurazione da parte delle imprese, a copertura dei danni relativi alle immobilizzazioni materiali cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

La disposizione ha l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese con sede in Italia in caso di eventi catastrofali, ponendo il rischio di tali eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato, ma anche delle imprese danneggiate.

Soggetti obbligati Sono tenute a stipulare le polizze catastrofali tutti i titolari di partita IVA ad eccezione dei professionisti non iscritti in Camera di Commercio. In particolare si tratta di imprese: con sede legale in Italia o con sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia; tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese

Beni oggetto di copertura assicurativa Le polizze sono destinate alla copertura dei danni ai beni impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa a qualsiasi titolo. Si tratta di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali L’assicurazione dovrebbe coprire tutti i beni che l’imprenditore ha in godimento anche se non di sua proprietà (locazione, comodato, leasing)

Eventi assicurati I contratti di assicurazione sono destinati alla copertura dei danni ai suddetti beni, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, individuati in: sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni

Condizioni assicurative I premi, ossia l’importo che il contraente deve pagare all’assicuratore, vanno determinati in misura proporzionale al rischio, tenendo conto di diversi elementi, tra cui il territorio e la vulnerabilità dei beni assicurati

Termine per adempiere Il termine per adeguarsi è il 31 marzo 2025.

Sanzioni Al momento non è prevista una specifica sanzione per le imprese destinatarie dell’obbligo che non adempiono. Tuttavia ci sono conseguenze di altro genere da tenere in considerazione.

Esclusioni Sono esclusi dall’obbligo i beni già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti diversi dall’imprenditore che impiega i beni (esempio in caso di beni in leasing con polizza inclusa nel contratto). Nel caso di immobili locati, la copertura assicurativa delle attrezzature contenute nell’immobile è sempre a carico dell’affittuario mentre la copertura dell’immobile può essere  concordata tra le parti ma sempre nell’interesse del proprietario.

Le imprese inadempienti, oltre a non avere nessun tipo di supporto per la riparazione dei danni subiti,  saranno penalizzate nell’ambito del merito creditizio e avranno una maggiore difficoltà ad ottenere finanziamenti. Saranno inoltre escluse da agevolazioni pubbliche di qualsiasi genere (non solo quelle spettanti in caso di eventi calamitosi) o potrebbero accedervi in misura ridotta.

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Attualità, Informative

Rinviato l’obbligo di stipulare polizze per i rischi catastrofali | info n. 15bis/2025

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare un’assicurazione da parte delle imprese, a copertura dei danni relativi alle immobilizzazioni materiali cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

La disposizione ha l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese con sede in Italia in caso di eventi catastrofali, ponendo il rischio di tali eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato, ma anche delle imprese danneggiate.

Soggetti obbligati Sono tenute a stipulare le polizze catastrofali tutti i titolari di partita IVA ad eccezione dei professionisti non iscritti in Camera di Commercio. In particolare si tratta di imprese: con sede legale in Italia o con sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia; tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese

Beni oggetto di copertura assicurativa Le polizze sono destinate alla copertura dei danni ai beni impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa a qualsiasi titolo. Si tratta di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali L’assicurazione dovrebbe coprire tutti i beni che l’imprenditore ha in godimento anche se non di sua proprietà (locazione, comodato, leasing)

Eventi assicurati I contratti di assicurazione sono destinati alla copertura dei danni ai suddetti beni, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, individuati in: sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni

Condizioni assicurative I premi, ossia l’importo che il contraente deve pagare all’assicuratore, vanno determinati in misura proporzionale al rischio, tenendo conto di diversi elementi, tra cui il territorio e la vulnerabilità dei beni assicurati

Termine per adempiere Il termine per adeguarsi è il 31 marzo 2025.

Sanzioni Al momento non è prevista una specifica sanzione per le imprese destinatarie dell’obbligo che non adempiono. Tuttavia ci sono conseguenze di altro genere da tenere in considerazione.

Esclusioni Sono esclusi dall’obbligo i beni già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti diversi dall’imprenditore che impiega i beni (esempio in caso di beni in leasing con polizza inclusa nel contratto). Nel caso di immobili locati, la copertura assicurativa delle attrezzature contenute nell’immobile è sempre a carico dell’affittuario mentre la copertura dell’immobile può essere  concordata tra le parti ma sempre nell’interesse del proprietario.

Le imprese inadempienti, oltre a non avere nessun tipo di supporto per la riparazione dei danni subiti,  saranno penalizzate nell’ambito del merito creditizio e avranno una maggiore difficoltà ad ottenere finanziamenti. Saranno inoltre escluse da agevolazioni pubbliche di qualsiasi genere (non solo quelle spettanti in caso di eventi calamitosi) o potrebbero accedervi in misura ridotta.

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Rinviato l’obbligo di stipulare polizze per i rischi catastrofali | info n. 15bis/2025

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di stipulare un’assicurazione da parte delle imprese, a copertura dei danni relativi alle immobilizzazioni materiali cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

La disposizione ha l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese con sede in Italia in caso di eventi catastrofali, ponendo il rischio di tali eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato, ma anche delle imprese danneggiate.

Soggetti obbligati Sono tenute a stipulare le polizze catastrofali tutti i titolari di partita IVA ad eccezione dei professionisti non iscritti in Camera di Commercio. In particolare si tratta di imprese: con sede legale in Italia o con sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia; tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese

Beni oggetto di copertura assicurativa Le polizze sono destinate alla copertura dei danni ai beni impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa a qualsiasi titolo. Si tratta di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali L’assicurazione dovrebbe coprire tutti i beni che l’imprenditore ha in godimento anche se non di sua proprietà (locazione, comodato, leasing)

Eventi assicurati I contratti di assicurazione sono destinati alla copertura dei danni ai suddetti beni, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, individuati in: sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni

Condizioni assicurative I premi, ossia l’importo che il contraente deve pagare all’assicuratore, vanno determinati in misura proporzionale al rischio, tenendo conto di diversi elementi, tra cui il territorio e la vulnerabilità dei beni assicurati

Termine per adempiere Il termine per adeguarsi è il 31 marzo 2025.

Sanzioni Al momento non è prevista una specifica sanzione per le imprese destinatarie dell’obbligo che non adempiono. Tuttavia ci sono conseguenze di altro genere da tenere in considerazione.

Esclusioni Sono esclusi dall’obbligo i beni già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti diversi dall’imprenditore che impiega i beni (esempio in caso di beni in leasing con polizza inclusa nel contratto). Nel caso di immobili locati, la copertura assicurativa delle attrezzature contenute nell’immobile è sempre a carico dell’affittuario mentre la copertura dell’immobile può essere  concordata tra le parti ma sempre nell’interesse del proprietario.

Le imprese inadempienti, oltre a non avere nessun tipo di supporto per la riparazione dei danni subiti,  saranno penalizzate nell’ambito del merito creditizio e avranno una maggiore difficoltà ad ottenere finanziamenti. Saranno inoltre escluse da agevolazioni pubbliche di qualsiasi genere (non solo quelle spettanti in caso di eventi calamitosi) o potrebbero accedervi in misura ridotta.

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Siamo sempre stati seguiti da professionisti che ci hanno supportato nel nostro percorso professionale con ottimi risultati

Carlo Maderna

Fin dal primo incontro ho trovato un team brillante, aperto al cambiamento e con una visione moderna del proprio ruolo: professionisti preparati, ma anche curiosi, disponibili e – dettaglio non da poco – decisamente simpatici.



Abbiamo collaborato per costruire e affinare un sistema di pianificazione e controllo di gestione: un percorso che richiede fiducia, confronto e impegno costante.

Federico Frosi

Con piacere condivido la nostra esperienza con lo Studio Pozzi. Grande serietà e competenza unite ad un approccio flessibile e aperto.
Aggiornamento costante, apertura all'innovazione, massima disponibilità.

Nel tempo il rapporto è continuamente cresciuto e migliorato, con grande soddisfazione reciproca.

Fiorenza Messina

Sono estremamente soddisfatta del servizio ricevuto e sicuramente raccomanderò la vostra azienda a colleghi e partner professionali.

Continuate così!



Grazie ancora per il vostro supporto e impegno.

Genius KidItaly

Ho il piacere di collaborare da diversi anni con Studio Pozzi in un contesto, quello della nostra società, con notevoli complicazioni legate ad una struttura internazionale e una catena di controllo in diverse giurisdizioni. Non sono quindi mai mancate allo Studio sfide piuttosto impegnative, accentuate anche dalle complicazioni del nostro settore di nicchia. Eppure, Studio Pozzi è sempre stato in grado di accompagnarci nell'analisi e nello sviluppo di soluzioni e di servizi, con competenza ed efficacia, dimostrando la capacità - e molte volte grande pazienza - di offrire davvero servizi su misura.

Ho sempre apprezzato molto anche la relazione che si è instaurata perché, pur mantenendosi sempre su un piano professionale, i consulenti sono sempre stati capaci di affrontare ogni nuova sfida con grande empatia.

Giuseppe Larghi

Lavorare con lo Studio Pozzi é un piacere. Sono tutti competenti e gentili.

La Dottoressa Laura Pozzi é una persona squisita. La competenza dello Studio spazia su diversi argomenti e problematiche. Anche il portale dal quale scaricare la documentazione é molto utile e agevole.

Lo consiglio vivamente.

Mary Mancuso

Soddisfatta del rapporto professionale con titolari e collaboratori dello Studio

Giovanna Barraciu

Lavoriamo da molti anni con lo Studio Pozzi e ci seguono brillantemente in diversi aspetti lavorativi : paghe, amministrazione, consulenza del lavoro, reportistica, news giuslavoristiche, controversie e conciliazioni, consulenze ed adempimenti fiscali, contabili.
Tutti questi aspetti sono gestiti in maniera impeccabile.
Precisione, puntualità e rapidità nelle risposte non sono mai mancate. Ogni richiesta viene affrontata con grande professionalità e con una preparazione tecnica evidente.

Troviamo persone vere, disponibili all’ascolto, che comprendono le esigenze della nostra azienda e che hanno a cuore il nostro percorso di crescita

Silvia Bergamaschi

Da gennaio 2025 abbiamo scelto di affidarci allo Studio Pozzi per la gestione delle paghe e possiamo dire di aver fatto un’ottima scelta. In questi mesi abbiamo potuto apprezzare la loro profonda competenza, professionalità e grande disponibilità.

Il passaggio del servizio paghe è stato organizzato in modo impeccabile: efficace, fluido e ben strutturato, grazie alla preparazione e all’attenzione dei collaboratori dello Studio. Un supporto sempre puntuale e affidabile, che ci fa sentire in ottime mani.

Consigliamo lo Studio Pozzi a chi cerca serietà, competenza e un rapporto di lavoro basato sulla fiducia.

Stella Boscani

Competenza, professionalitá e cordialitá sia in ambito fiscale sia per la consulenza del lavoro. Cooperazioni sia con le Responsabili che con i dipendenti, altamente qualificati.\

Mi é stato suggerito da un amico: sono contenta perché non avrei saputo trovare di meglio.

Grazie di cuore!

Ziria Bardelli

Lo studio è il nostro consulente del lavoro da tanti anni e offre una collaborazione puntuale, precisa e competente, sempre aggiornati e sul pezzo.

Siamo molto soddisfatti di lavorare con loro.

Vilma Ferrara