Studio Pozzi - Consulenti del lavoro e commercialisti associati
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Quello che facciamo è chiaro, come lo facciamo fa davvero la differenza

Siamo Commercialisti e Consulenti del lavoro

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Servizi personalizzati, complementari e integrati

Ogni attività ha le sue sfide, ma anche il suo modo di crescere. Un unico partner per affrontare in modo integrato gli aspetti organizzativi, del lavoro e fiscali della tua impresa.

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Consulenza aziendale

In un mercato in rapido cambiamento, servono scelte agili e consapevoli. Lavoriamo per favorire il buon andamento e la crescita della tua impresa, prestando attenzione all’evoluzione normativa, all’innovazione e a tutte le opportunità che possono fare la differenza. Il nostro obiettivo è offrirti una collaborazione concreta e ad alto valore, capace di sostenere la tua strategia nel tempo.

Consulenza
    aziendale

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Consulenza del lavoro

Le persone sono il cuore dell’impresa. Ti aiutiamo a gestirle, con una consulenza che integra competenze tecnico-normative e soluzioni digitali per la gestione dei dati e dei flussi informativi. Affrontiamo ogni situazione con attenzione alle esigenze dell’impresa e dei lavoratori, per creare un ambiente più stabile, sicuro e orientato alla crescita. Un supporto continuativo nella gestione del personale orientato a prevenire criticità e valorizzare ogni risorsa.

Consulenza
    del lavoro

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Consulenza fiscale

La fiscalità è molto più che un insieme di adempimenti. Offriamo una gestione puntuale e personalizzata per garantirti chiarezza, precisione e serenità, anche nei momenti più complessi. Ti aiutiamo a leggere i numeri, a valutare le implicazioni e a prendere decisioni che rafforzano il profilo finanziario della tua impresa. Ogni scelta è guidata dal rispetto delle scadenze e dall’applicazione corretta delle norme.

Consulenza
    fiscale

Articoli recenti

Ogni aggiornamento è un’occasione per capire meglio il presente e prepararsi al futuro. In questa sezione trovi articoli, circolari, comunicazioni ed eventi formativi pensati per imprenditori, manager e professionisti che vogliono essere informati in modo semplice, affidabile e puntuale. Parliamo di lavoro, fisco, strategia e welfare con un approccio chiaro e supportato da dati, analisi e strumenti che aiutano a orientare le scelte.

Informative area fiscale

CONTROLLO DI GESTIONE: LA BUSSOLA PER GUIDARE L’IMPRESA VERSO UNA MAGGIORE REDDITIVITÀ

In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, gestire un’azienda “a vista” non è più sufficiente. Oggi, imprenditori e professionisti hanno bisogno di strumenti concreti per comprendere in tempo reale l’andamento della propria attività e prendere decisioni consapevoli. È qui che entra in gioco il controllo di gestione: non un semplice adempimento, ma un vero e proprio alleato strategico.

Il controllo di gestione consiste in un insieme di processi e strumenti che permettono di monitorare costantemente i principali indicatori aziendali: ricavi, costi, marginalità e, soprattutto, flussi di cassa. Tenere sotto controllo il cash flow significa sapere sempre se l’azienda è in grado di far fronte ai propri impegni finanziari, evitando tensioni di liquidità che possono compromettere anche realtà economicamente sane.

Uno degli aspetti più rilevanti è l’analisi dei costi. Spesso le imprese conoscono il fatturato, ma non hanno una visione chiara della struttura dei costi e di quanto ogni prodotto o servizio contribuisca realmente al risultato finale. Attraverso un controllo puntuale, è possibile individuare inefficienze, sprechi o aree poco redditizie, intervenendo con tempestività.

Allo stesso modo, monitorare la marginalità consente di orientare le scelte strategiche: quali prodotti spingere, quali mercati presidiare, quali investimenti sostenere. Non si tratta solo di “tagliare i costi”, ma di ottimizzare le risorse per generare valore. Un’impresa che conosce i propri numeri è un’impresa che può pianificare, crescere e affrontare con maggiore sicurezza le sfide del mercato.

Il controllo di gestione non deve essere visto come un’attività complessa o riservata alle grandi aziende. Anche le piccole e medie imprese possono trarne enormi benefici, adottando strumenti semplici ma efficaci, come report periodici, budget previsionali e analisi degli scostamenti.

Infine, è importante sottolineare che il controllo di gestione è un processo continuo. Non basta analizzare i dati a fine anno: è necessario un monitoraggio costante, che permetta di correggere la rotta in corso d’opera. In questo modo, l’imprenditore non subisce gli eventi, ma li governa.

In conclusione, investire nel controllo di gestione significa dotarsi di una bussola per orientare le decisioni aziendali. In un mercato incerto, la differenza tra chi cresce e chi resta indietro sta proprio nella capacità di leggere i numeri e trasformarli in azioni concrete.

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Eventi

Formazione e condivisione: strumenti concreti per affrontare le novità su TFR e previdenza complementare

Il 27 aprile 2026 si è tenuto un incontro formativo promosso e organizzato da Studio Pozzi, in collaborazione con Allianz SpA e l’Agenzia Allianz Luca Sirtori Assicurazioni.

L’evento, dal titolo “TFR e riforma previdenziale – impatti, opportunità e ruolo dell’impresa”, ha rappresentato un momento di aggiornamento particolarmente utile alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che stanno già incidendo – e incideranno sempre più – sulle dinamiche finanziarie, organizzative e gestionali delle aziende.

Uno dei punti centrali trattati riguarda l’evoluzione nella gestione del TFR in azienda, soprattutto in relazione al progressivo rafforzamento del meccanismo di versamento al Fondo di Tesoreria INPS. Si tratta di un cambiamento che impatta direttamente sulla liquidità aziendale, imponendo alle imprese una pianificazione più attenta e strutturata nel medio-lungo periodo.

Parallelamente, le novità normative coinvolgono in modo significativo anche i lavoratori. In particolare, sono stati approfonditi i nuovi termini e le modalità con cui il dipendente può esprimere la propria scelta sulla destinazione del TFR, nonché gli effetti del meccanismo di silenzio-assenso. Temi che richiedono oggi, più che mai, una corretta informazione e una comunicazione chiara all’interno delle organizzazioni.

In questo contesto, la sinergia tra consulenza del lavoro e competenze assicurativo-finanziarie si conferma un valore strategico. L’approccio congiunto proposto durante l’incontro ha infatti consentito di offrire alle aziende non solo un’analisi normativa, ma anche suggerimenti operativi concreti e strumenti pratici per supportare decisioni consapevoli, sia dal lato aziendale sia da quello dei dipendenti.

Altro aspetto particolarmente rilevante è stato il focus sulla previdenza complementare e sugli strumenti di investimento collegati. Investire nella formazione dei dipendenti su questi temi non rappresenta soltanto un adempimento informativo, ma un vero e proprio investimento in capitale umano. Un lavoratore consapevole delle proprie scelte previdenziali è infatti più coinvolto, più sereno e maggiormente orientato alla stabilità.

È proprio in questa prospettiva che si concretizza un autentico modello “win-win”: da un lato, il dipendente percepisce attenzione e tutela da parte dell’azienda; dall’altro, l’impresa può rafforzare il proprio welfare aziendale, beneficiando di un clima interno più stabile, con effetti positivi in termini di retention e riduzione del turnover.

L’incontro si è infine distinto per il valore del confronto tra realtà imprenditoriali diverse. La condivisione di esperienze, criticità e soluzioni ha generato spunti operativi immediatamente applicabili, confermando quanto momenti di questo tipo siano fondamentali per affrontare con maggiore consapevolezza e preparazione le sfide poste dal nuovo scenario normativo e previdenziale.

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Informative area lavoro

CCNL chimica, gomma, vetro – PMI settore chimici | info 22/2026

In data 1° aprile 2026 le organizzazioni sindacali coinvolte nel rinnovo del CCNL Chimica, Gomma e Vetro – Piccola e Media Industria hanno sciolto la riserva in merito all’ipotesi di accordo del 23 febbraio 2026.

Pertanto, anche la parte normativa del CCNL trova applicazione con validità triennale sino al 31 dicembre 2028.

Di seguito si riportano le principali novità normative, rimandando al verbale di accordo di rinnovo per ulteriori approfondimenti.

ORARIO DI LAVORO – MAGGIORAZIONI PER LAVORO ECCEDENTE

Per il lavoro prestato in eccedenza rispetto ai parametri fissati nell’ipotesi di accordo si prevede quanto segue:

Fino al 30.04.2026

  • Nessuna maggiorazione per le ore di lavoro eccedenti l’orario medio settimanale e fino a 38,5 ore settimanali;
  • Maggiorazione al 10% per le ore di lavoro oltre le 38,5 e fino alle 48 ore settimanali.

Dal 1.05.2026

  • Maggiorazione al 10% per le ore di lavoro eccedenti l’orario medio settimanale di 37,5 ore e fino a 48 ore settimanali;

Ferma restando la disciplina attualmente in vigore e quanto potrà successivamente essere stabilito dalla contrattazione a livello aziendale, la maggiorazione verrà riconosciuta a seguito del raggiungimento dell’orario medio settimanale che potrà essere realizzato anche come media su più cicli plurisettimanali.

LAVORO A TEMPO PARZIALE

Con l’ipotesi di accordo varia la disciplina relativa alle richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Infatti, le aziende, ad eccezione dei casi di infungibilità della mansione, potranno riconoscere le suddette richieste in misura pari al:

  • 4% fino a 50 dipendenti;
  • 6% da 51 a 100 dipendenti;
  • 8% oltre 100 dipendenti.

Il numero totale dei dipendenti si calcola prendendo in considerazione solo i lavoratori in forza a tempo indeterminato al momento della presentazione della richiesta.

CUMULO DI MANSIONI

Il lavoratore che svolge più mansioni riconducibili a livelli diversi viene inquadrato nel livello corrispondente alla mansione superiore.

Il requisito fondamentale è che le attività ricomprese nella mansione superiore vengano svolte normalmente e continuativamente per almeno 6 mesi, attestando una professionalità acquisita anche tramite formazione specifica.

PERIODO DI CONSERVAZIONE DEL POSTO

In caso di assenze per eventi di malattia o infortunio particolarmente gravi per natura o durata, il lavoratore può usufruire, previa richiesta scritta presentata anche per il tramite della RSU o su istanza delle OO.SS., di un periodo di aspettativa non superiore a 10 mesi, prorogabile con le medesime modalità, una sola volta per pari periodo.

I lavoratori certificati come disabili ai sensi della Legge n. 68/1999 hanno diritto al prolungamento del periodo di comporto per ulteriori 90 giorni. Durante tale ulteriore periodo, il lavoratore non maturerà anzianità di servizio e non avrà diritto alla retribuzione.

LAVORATORI AFFETTI DA MALATTIE ONCOLOGICHE, CRONICHE O INVALIDANTI

Con il rinnovo del CCNL avviene il recepimento della Legge n. 106 del 18 luglio 2025 e, pertanto, dal 1° marzo 2026, i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74% hanno diritto a:

  • 10 ore annue di permesso per visite, esami strumentali, analisi chimico cliniche e microbiologiche e cure mediche frequenti previa prescrizione del medico di medicina generale o di un medico specialista operante in una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata. Tali ore di permessi saranno riconosciute al dipendente anche nel caso in cui sia il figlio minorenne a soffrire delle suddette patologie;
  • Un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a 24 mesi. In questo periodo il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto ma non ha diritto alla retribuzione e non matura anzianità di servizio. Decorso il periodo di congedo, se la mansione lo consente, il lavoratore ha diritto all’accesso prioritario alla modalità di lavoro agile.

REINSERIMENTO DEI LAVORATORI DISABILI

Le aziende riconoscono l’importanza sociale del reinserimento dei lavoratori disabili o divenuti non idonei alla mansione attribuita.

Pertanto, su richiesta del lavoratore, in prossimità della ripresa dell’attività lavorativa o a seguito della valutazione del medico competente, l’azienda si rende disponibile ad incontri finalizzati alla verifica delle condizioni di ricollocazione con l’assistenza delle RSU o, in assenza, con quella delle OO.SS. territoriali a cui il lavoratore ha conferito mandato. La procedura di verifica dovrà concludersi entro 30 giorni dalla richiesta di incontro e in tale periodo il dipendente percepirà la normale retribuzione.

MATERNITÀ

A decorrere dal 1° marzo 2026, per il periodo di congedo parentale, l’indennità pari al 30% della retribuzione viene integrata dall’azienda fino al 60% (prima del presente rinnovo fino al 50%) della retribuzione per un periodo massimo di 3 mesi nell’arco dell’assenza.

Tale misura non trova applicazione per quei periodi di congedo parentale per il quale la normativa prevede già il riconoscimento di un’indennità superiore al 30% della retribuzione.

PREAVVISO

Per i lavoratori che, nei 36 mesi precedenti alla presentazione delle dimissioni, abbiano svolto delle attività formative il cui costo è stato sostenuto dall’azienda e dal quale è conseguito il rilascio di certificazioni o attestati professionali ai dipendenti, i termini del preavviso vengono incrementati di un mese, fatta salva la rinuncia da parte dell’azienda.

ANTICIPO TFR

È modificata la disciplina che regola la richiesta di anticipo relativa al trattamento di fine rapporto.

L’azienda dovrà dare priorità alle prime richieste di anticipazione che rispettino le percentuali e le modalità applicative previste dalla legge. Successivamente potranno dare seguito a:

  • Le seconde richieste di anticipazione presentate nel rispetto delle causali previste dalla normativa vigente;
  • Le richieste di anticipazioni per l’acquisto della prima casa di abitazione presentate prima della maturazione degli 8 anni di anzianità di servizio previsti dalla legge.

ABITI DA LAVORO

Qualora, per esigenze aziendali, sia richiesto ai lavoratori di indossare abiti differenti da quelli ordinari, ovvero dispositivi di protezione individuali per garantire il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il tempo di vestizione/svestizione presso i locali aziendali è considerato orario di lavoro. In ogni caso, entro il limite di 10 minuti giornalieri, tali attività preparatorie alla prestazione lavorativa non hanno alcuna incidenza retributiva e contributiva.

Restano salve le condizioni di miglior favore già applicate a livello aziendale.

ASSEMBLEE SINDACALI

Nel caso in cui vengano esaurite le 10 ore di permesso per lo svolgimento delle assemblee sindacali, viene riconosciuta un’ora aggiuntiva di assemblea nel caso in cui i temi trattati nella stessa siano: materie di salute e sicurezza, previdenza complementare e/o rinnovo del CCNL.

Si ricorda che l’ora aggiuntiva di assemblea deve essere svolta durante l’orario di lavoro e in luoghi idonei messi a disposizione dall’azienda.

SALUTE E SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO – PREPOSTI

Le aziende dovranno stipulare una polizza assicurativa comprensiva dell’assistenza legale in favore dei lavoratori nominati e formati in qualità di preposti alla sicurezza sul luogo di lavoro. Non sono soggette a copertura assicurativa le ipotesi di responsabilità del preposto per dolo o colpa grave.

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Informative area fiscale

Imposta di bollo, esposizione in fattura e versamento | info n. 21/2026

Ricordiamo che l’imposta di bollo da 2€ va applicata sulle fatture e sui documenti di importo complessivo superiore a euro 77,47 relativi alle seguenti operazioni (articolo 13 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. n. 642/1972):

  • fuori campo IVA, per mancanza del presupposto soggettivo, oggettivo (artt. 2, 3, 4 e 5 del D.P.R. n. 633/1972) o territoriale (artt. da 7 a 7-septies);
  • escluse da IVA, come i riaddebiti effettuati in nome e per conto della controparte, gli interessi di mora e le penalità per inadempimenti (art. 15 del medesimo decreto);
  • esenti da IVA (art. 10);
  • non imponibili, in quanto relative a operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali o cessioni a esportatori abituali (art. 8).

L’imposta di bollo è dovuta dal soggetto che emette la fattura, mentre il destinatario risponde in solido per il pagamento.

Con la risposta ad alcuni interpelli l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’imposta di bollo non può in alcun caso essere considerata una spesa anticipata in nome e per conto del cliente. Pertanto, anche quando viene riaddebitata in fattura (ricordiamo essere facoltà e non obbligo), essa costituisce una componente assimilata ai compensi o ai ricavi e dunque concorre alla determinazione del reddito.

Ne consegue che il riaddebito dell’imposta di bollo non rientra tra le anticipazioni escluse dalla base imponibile ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 633/1972, ma concorre alla formazione dei ricavi o compensi e deve essere assoggettato al medesimo trattamento IVA applicabile alla prestazione principale. Nonostante tale orientamento abbia natura interpretativa in quanto ad oggi non sono intervenute modifiche normative al testo unico delle imposte indirette, Vi invitiamo ad attenervi da subito a questa indicazione dell’Agenzia.

Riepiloghiamo le scadenze relative al versamento dell’imposta di bollo:

(*): Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre.

(**): Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.

Riportiamo anche i codici tributo da utilizzare per il versamento con mod. F24:

  • 2521 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 1° trimestre
  • 2522 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 2° trimestre
  • 2523 Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 3° trimestre
  • 2524   Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – 4° trimestre

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Eventi

TFR e previdenza integrativa | info n. 20/2026

La Legge Finanziaria 2026 ha introdotto rilevanti novità in tema di gestione del TFR e di adesione alla previdenza complementare.

Il 16 maggio 2026 scade il primo termine per il versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS maturato dal gennaio 2026 e non devoluto alla previdenza complementare.

Il versamento riguarda le aziende che nell’anno 2025 hanno avuto una media occupazionale di 60 dipendenti.

Nei prossimi anni è già prevista la riduzione della media occupazionale che determina l’insorgenza dell’obbligo di versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS:

  • Anni 2026 e 2027 – soglia occupazionale 60 dipendenti
  • Anni 2028/2031 – soglia occupazionale 50 dipendenti
  • Dal 2032 – soglia occupazionale 40 dipendenti

Oltre all’obbligo gestionale del TFR, dal 1° luglio 2026, è prevista la drastica riduzione del termine per la scelta del TFR.

Novità che riguarda tutte le aziende: per i neoassunti:

  • 6 mesi fino al 30 giugno 2026 per comunicare la scelta di destinazione del TFR,
  • 2 mesi dal 1° luglio 2026 per comunicare la scelta di destinazione del TFR.

Il datore di lavoro è investito dell’onere di formare ed informare compiutamente il personale neoassunto affinché, nel termine di cui sopra, effettui la scelta di gestione del TFR: lasciarlo in azienda o devolverlo alla previdenza complementare.

In mancanza di scelta esplicita, il TFR del dipendente deve essere versato al fondo di previdenza complementare negoziale cioè quello legato al ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Lunedì 27 aprile alle 17, lo studio terrà un incontro formativo gratuito di divulgazione delle novità qui citate. È un’occasione importante per conoscere e attuare le scelte gestionali migliori.

📍 Dove: For You Hotel – Via Giuseppe Mazzini 3F, Cernusco sul Naviglio (MI)

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Studio di consulenti del lavoro professionale, di qualità e con personale davvero valido e bendisposto

Alessandro Calò

Se cerchi professionalità, competenza e grande valore umano questo Studio è sicuramente quello giusto! Efficienti, sempre sul pezzo e sempre a disposizione.

Top!!!

Amministrazione OSM

Azienda storica con cui collaboriamo da molti anni.

Siamo sempre stati seguiti da professionisti che ci hanno supportato nel nostro percorso professionale con ottimi risultati

Carlo Maderna

Fin dal primo incontro ho trovato un team brillante, aperto al cambiamento e con una visione moderna del proprio ruolo: professionisti preparati, ma anche curiosi, disponibili e – dettaglio non da poco – decisamente simpatici.



Abbiamo collaborato per costruire e affinare un sistema di pianificazione e controllo di gestione: un percorso che richiede fiducia, confronto e impegno costante.

Federico Frosi

Sono estremamente soddisfatta del servizio ricevuto e sicuramente raccomanderò la vostra azienda a colleghi e partner professionali.

Continuate così!



Grazie ancora per il vostro supporto e impegno.

Genius KidItaly

Ho il piacere di collaborare da diversi anni con Studio Pozzi in un contesto, quello della nostra società, con notevoli complicazioni legate ad una struttura internazionale e una catena di controllo in diverse giurisdizioni. Non sono quindi mai mancate allo Studio sfide piuttosto impegnative, accentuate anche dalle complicazioni del nostro settore di nicchia. Eppure, Studio Pozzi è sempre stato in grado di accompagnarci nell'analisi e nello sviluppo di soluzioni e di servizi, con competenza ed efficacia, dimostrando la capacità - e molte volte grande pazienza - di offrire davvero servizi su misura.

Ho sempre apprezzato molto anche la relazione che si è instaurata perché, pur mantenendosi sempre su un piano professionale, i consulenti sono sempre stati capaci di affrontare ogni nuova sfida con grande empatia.

Giuseppe Larghi

Soddisfatta del rapporto professionale con titolari e collaboratori dello Studio

Giovanna Barraciu

Lavorare con lo Studio Pozzi é un piacere. Sono tutti competenti e gentili.

La Dottoressa Laura Pozzi é una persona squisita. La competenza dello Studio spazia su diversi argomenti e problematiche. Anche il portale dal quale scaricare la documentazione é molto utile e agevole.

Lo consiglio vivamente.

Mary Mancuso

Con piacere condivido la nostra esperienza con lo Studio Pozzi. Grande serietà e competenza unite ad un approccio flessibile e aperto.
Aggiornamento costante, apertura all'innovazione, massima disponibilità.

Nel tempo il rapporto è continuamente cresciuto e migliorato, con grande soddisfazione reciproca.

Fiorenza Messina

Lavoriamo da molti anni con lo Studio Pozzi e ci seguono brillantemente in diversi aspetti lavorativi : paghe, amministrazione, consulenza del lavoro, reportistica, news giuslavoristiche, controversie e conciliazioni, consulenze ed adempimenti fiscali, contabili.
Tutti questi aspetti sono gestiti in maniera impeccabile.
Precisione, puntualità e rapidità nelle risposte non sono mai mancate. Ogni richiesta viene affrontata con grande professionalità e con una preparazione tecnica evidente.

Troviamo persone vere, disponibili all’ascolto, che comprendono le esigenze della nostra azienda e che hanno a cuore il nostro percorso di crescita

Silvia Bergamaschi

Lo studio è il nostro consulente del lavoro da tanti anni e offre una collaborazione puntuale, precisa e competente, sempre aggiornati e sul pezzo.

Siamo molto soddisfatti di lavorare con loro.

Vilma Ferrara

Competenza, professionalitá e cordialitá sia in ambito fiscale sia per la consulenza del lavoro. Cooperazioni sia con le Responsabili che con i dipendenti, altamente qualificati.

Mi é stato suggerito da un amico: sono contenta perché non avrei saputo trovare di meglio.

Grazie di cuore!

Ziria Bardelli

Da gennaio 2025 abbiamo scelto di affidarci allo Studio Pozzi per la gestione delle paghe e possiamo dire di aver fatto un’ottima scelta. In questi mesi abbiamo potuto apprezzare la loro profonda competenza, professionalità e grande disponibilità.

Il passaggio del servizio paghe è stato organizzato in modo impeccabile: efficace, fluido e ben strutturato, grazie alla preparazione e all’attenzione dei collaboratori dello Studio. Un supporto sempre puntuale e affidabile, che ci fa sentire in ottime mani.

Consigliamo lo Studio Pozzi a chi cerca serietà, competenza e un rapporto di lavoro basato sulla fiducia.

Stella Boscani