Anzianità contributiva dei lavoratori dipendenti | info 19/2026

Informative area lavoro

Con la presente intendiamo richiamare l’attenzione sul tema dell’anzianità contributiva dei lavoratori dipendenti in quanto si tratta di un argomento rilevante che ha una ricaduta pratica sull’individuazione delle regole da applicare per la determinazione dei contributi dovuti all’INPS.

La Legge n. 335/1995 individua la data del 31 dicembre 1995 come “spartiacque” per l’applicazione di regole contributive diverse.

Infatti, per i lavoratori:

  • Privi di anzianità contributiva alla data del 1° gennaio 1996

     ovvero coloro i quali, pur in presenza di contribuzione anteriore a tale data, abbiano optato per il sistema pensionistico contributivo sono soggetti al massimale contributivo annuo. Raggiunto tale massimale, è dovuta solo la contribuzione minore e non più la contribuzione ai fini pensionistici (IVS).

  • Con anzianità contributiva alla data del 1° gennaio 1996

     non viene applicato il massimale contributivo annuo e, pertanto, è dovuta la contribuzione (IVS e contributi minori) sull’intero ammontare dell’imponibile previdenziale annuo.

Il massimale contributivo previsto dall’INPS per l’anno 2026 è pari a 122.295,00 euro.

Si ricorda che l’anzianità contributiva non si acquisisce solo attraverso rapporti di lavoro che hanno originato contribuzione ma anche attraverso il riscatto degli anni di laurea, l’accreditamento del servizio militare o con periodi di contribuzione estera non ancora noti in Italia (ma noti al lavoratore).

Nello specifico ricordiamo che la Circolare INPS n. 42 del 17 marzo 2009 considera acquisita l’anzianità contributiva nell’ipotesi di prestazione del servizio di leva antecedentemente il 1° gennaio 1996 anche in assenza di domanda di riscatto.

Pertanto, come chiarito con la Circolare INPS n. 177/1996, il datore di lavoro è tenuto ad acquisire una dichiarazione dal lavoratore attestante la sua situazione contributiva al 31 dicembre 1995 e ciò è necessario sia in caso di nuove assunzioni che di variazioni rilevanti nella retribuzione dei lavoratori già in forza (ad esempio passaggio di livello, aumenti di retribuzione o riconoscimento di premi).

Si allega fac-simile della dichiarazione da far compilare al dipendente.

Ogni aggiornamento, ogni evento e ogni approfondimento che condividiamo nasce con uno scopo preciso: fornire strumenti concreti per affrontare le sfide di oggi e costruire con lucidità il domani. Esplora ciò che Studio Pozzi mette a disposizione per aiutare imprenditori e HR a prendere decisioni più consapevoli, sicure e strategiche.

Scarica file