Il prossimo 30 novembre scade il termine per il versamento del secondo acconto delle imposte dirette dovuto per il periodo di imposta 2016. L’acconto può essere determinato con due differenti metodologie:
- con il metodo storico il versamento si determina applicando una percentuale alle imposte determinate per il 2015;
- con il metodo previsionale il versamento dovuto può essere ridotto ove si ritenga che le imposte dovute per l’anno 2016 siano inferiori rispetto a quelle dell’anno precedente. Ovviamente, se il conteggio si dovesse rivelare errato, l’Agenzia potrà irrogare le sanzioni nella misura del 30%, ridotte al 10% se viene pagato l’avviso bonario, salvo non si rimedi spontaneamente con il ravvedimento operoso.
In merito al calcolo degli acconti si ricorda che gli acconti IRPEF, IRES e IRAP sono pari al 100% dell’imposta netta del 2015 e l’importo dovuto è suddiviso in due rate, il 40% viene versato in giugno o con eventuale rateazione e il residuo 60% nel mese di novembre.
Per quanto riguarda la cedolare secca le scadenze non cambiano, ma cambia la misura dell’acconto che è ridotto al 95% dell’imposta dovuta per l’anno precedente.